La Storia

La storia della Pia Arciconfraternita di Montepulciano

La nostra misericordia sorse il 5 Aprile, Venerdì Santo, del 1303 per iniziativa di un gruppo di zelanti e caritatevoli devoti, sotto il nome di Compagnia della Beata Vergine Madre di Dio e Misericordia, detta popolarmente “dei Neri” per il colore della cappa che indossavano.
“ E del nuovo istituto, che nella terra di Montepulciano si ergeva, fu generale l’approvazione e menò tanto rumore che fu adottato in molte città della Toscana”, così si legge in un libro della Misericordia di Firenze edito nel 1843.
Nel 1524 furono iscritte le donne in qualità di “sorelle”, sorelle premurose che in mille maniere hanno offerto la loro reale assistenza ai fratelli più poveri e sofferenti.
Nella elezione degli “uffiziali” del 3Marzo 1526 si trova per “sagrestano” e il 13 Giugno 1530 per “vicario” della Compagnia Marcello Cervini, che fu poi papa col nome di Marcello II.
Proprio nel 1526, e precisamente il 22 Aprile, fu iscritto alla Compagnia anche il famoso Pastorello, conosciuto con il nome di Toto, Totino di S. Biagio, che con le elemosine raccolte fece costruire il maestoso Tempio di San Biagio.
I confratelli dovevano essere tanti, tanto è vero che nel 1590 per statuto fu stabilito che nelle “processioni ordinarie” dovevano partecipare non meno di cento fratelli con cappa e quaranta con torce a vento che “rosse e fumicanti – Scrive GiovanniPapini, fratello della Misericordia fiorentina – i fratelli ogni tanto struffavano in terra e lasciavano sul lastrico bagnato un po’ di quel fumo e noi ragazzi si guardavano e si seguivano con molta stupefazione e un po’ di batticuore. La presenza dei confratelli significava sCiagura o morte , ma nello stesso tempo, sollecitò pietà e speranza di salvezza”.
Nel 1785 la Compagnia fu soppressa come tutti i conventi e gli enti caritativi per ordinanza di Leopoldo II e soltanto il 3 settembre 1841 – dopo undici lustri – la Compagnia fu ripristinata con il titolo di Arciconfraternita.
Nel 1944 le truppe tedesche requisivano l’autoambulanza FIAT, proprietà della Pia Arciconfraternita di Misericordia, e da quel momento veniva a cessare una delle più importanti e significative attivItà, il servizio sanitario. Solo nel febbraio del 1972, il consiglio deliberava di ripristinare il servizio di “Pronto Soccorso “.
Il Consiglio di Amministrazione della Pia Arciconfraternita di Misericordia di Montepulciano nell’estate del 1990 nominò una commissione per promuovere l’attività di volontariato in seno alla sua istituzione.
Dopo alcuni incontri con persone sensibili al problema, il gruppo iniziale è numericamente cresciuto da sei a circa quaranta elementi; nel frattempo, per iniziativa di altre persone, si era tenuta un’assemblea pubblica per far rinascere la Croce Turchina, una benemerita associazione laica, operante a Montepulciano nel settore dell’assistenza e del trasporto sanitario, fra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900.
In seguito , grazie alla buona volontà di due gruppi di lavoro, il cui scopo era solo quello di impegnarsi nel volontariato, è avvenuta quell’unione di intenti che, pur partendo gli uni dalla carità cristiana e gli altri dalla solidarietà umana, ha dato vita e fatto nascere il Volontariato della Misericordia di Montepulciano.
Il primo gennaio 1993 si è iniziato ad operare con apposita convenzione stipulata con la USL 31, ed immediatamente si sono organizzati due corsi di aggiornamento per barellieri, alla fine dei quali i partecipanti hanno ricevuto il diploma di soccorritore.
Grazie a questi corsi l’interesse dei Poliziani cresceva insieme al numero dei volontari, ad oggi la Misericordia conta n°….. fra barellieri, autisti e addetti.